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Descrizione

Il Monumento agli Alpini e ai Caduti d’Italia fu inaugurato domenica 11 luglio 1976. Dopo la sfilata per le vie del paese degli alpini intervenuti, dopo la messa al campo ufficiata da don Carlo Righini già cappellano militare alpino, la cerimonia culminò con il discorso ufficiale del prof. Dario de Langlade. Erano presenti oltre al Presidente e ai consiglieri della sezione Cusio-Omegna, il vice presidente nazionale Gatti, la M. O. al Valor Militare col. Lino Ponzinibio, il gen. Gerra e il consigliere nazionale Antonio Cordero.
La statua in bronzo è opera dello scultore Peppino Sacchi(1910- 1997). Nativo di Gozzano, fu allievo del collegio d’arte Bellini di Novara e successivamente all’Accademia di Belle Arti di Brera. Lavorava la plastilina e la cera che poi riproduceva in bronzo, ma il suo materiale preferito era il legno. Scolpì in legno numerose opere di grandi dimensioni. Prese parte a numerose esposizioni personali e collettive sia in Italia che all’estero.
I massi del basamento provengono da una cava ossolana di proprietà di Pietro Biaggi, già abitante in Pogno e furono sistemati dal capomastro pognese Guerrino Soldà già caporalmaggiore dell’artiglieria alpina.
L’idea di erigere un vero e proprio monumento agli Alpini in quel di Pogno, nacque per caso nel 1974 ad Omegna in occasione dell’annuale festa sezionale tra l’allora capogruppo Aurelio Soldà e alcuni soci .
Aurelio Soldà meglio noto come Badoglio. Il nomignolo, che orgogliosamente ostentò fino alla morte e che lo rese noto nell’ambito dell’Ass. Naz. Alpini, gli derivò da ragazzo, quando seguiva, appuntando bandierine sulla carta geografica, l’avanzata del maresciallo d’Italia Pietro Badoglio nella conquista dell’Etiopia. Classe 1923, artigliere alpino della Cuneense, fu internato in Germania dopo l’8 settembre 1943. Sopravvisse agli stenti e al bombardamento di Dresda. Rientrò in Patria nel 1945. Dal 1950 assunse la carica di capogruppo e la mantenne fino alla morte nel 1994. Fu per oltre quarant’anni un punto di riferimento nella vita associativa della sezione Cusio, sempre presente con il gagliardetto alle manifestazioni sezionali, interregionali e nazionali. Partecipò a 40 adunate nazionali consecutive! Fu capogruppo infaticabile e seppe guidare i suoi alpini alla realizzazione del monumento all’alpino, prima opera di tale consistenza realizzata nell’ambito territoriale.
Ritornati a Pogno l’idea fu comunicata ai soci e fu accettata con entusiasmo. Si costituì un apposito Comitato presieduto dall’alpino Alessandro Fumagalli che si occupò del progetto e del reperimento dei fondi necessari. L’amico degli Alpini Giovanni Ribi donò il terreno, per la statua fu interpellato lo scultore Peppino Sacchi che fino ad allora non si era mai cimentato in simili realizzazioni, ma che accettò con entusiasmo in ricordo di quando ragazzo aveva seguito gli insegnamenti del professor Furhman in quel di Torlacqua e si limitò a richiedere come onorario
esclusivamente le spese vive per il materiale e la fusione. Parte del metallo necessario fu recuperato presso la fonderia dell’alpino Aldo Soldà. Si ricorse all’emigrato pognese Pietro Biaggi per le pietre del basamento e Guerrino Soldà diresse la messa in opera.
Nel frattempo il Comitato si dava da fare per reperire i fondi, fu istituita una sagra alpina per la festa patronale di San Pietro, una castagnata per la festa di Ognissanti, varie gare di briscola al Circolo, addirittura delle camminate amatoriali oltre a sottoscrizioni varie e finalmente si giunse all’11 luglio 1976!
Pogno divenne zona di reclutamento alpini per i coscritti della classe 1909, ma già in precedenza qualcuno ebbe l’onore di servire tra le fiamme verdi.
Il primo a portare il cappello con la penna nera fu Giovanni Soldà, classe 1894 e artigliere alpino fu Augusto Falcetti della classe 1901.
L’11 settembre 1932 fu costituito il gruppo della sezione Cusio dell’A.N.A.. Con una solenne cerimonia, alla presenza dell’on. Belloni e del Presidente sezionale Bisetti, venne benedetto il primo gagliardetto, dono della sig.ra Maddalena Poggio e affidato alla madrina Alfonsina Soldà.
Primo capogruppo fu Giovanni Soldà, affiancato dal segretario Venusto Sottini. Soci fondatori pognesi furono Giovanni Pialla, Celso Corsi, Giuseppe Crolla, Giulio Usellini, Ferruccio Crolla, Venusto Sottini, Battista Rinaldi, Gilio Creola, Aldo Soldà, Romeo Righi, Giulio Gioria, Pietro Giacomini e Pietro Rogora.
Nel 1946, dopo il secondo conflitto mondiale, il gruppo si ricostituì ed assunse la carica di capogruppo Ferdinando Candelo. Nel 1951 viene benedetto un nuovo gagliardetto, madrina fu la sig.ra Carla Bonifacio in Candelo.
Nel 1954 la carica di capogruppo passò ad Aurelio Soldà (1923-1994) che la manterrà per quarant’anni.
Nel 1956 fu costruita ed inaugurata una cappelletta dedicata alle penne mozze in località Laghetto Torbara. Nel 1962, nel 30° di fondazione del Gruppo, venne dedicata la piazza di Pogno agli Alpini d’Italia. Successivamente tre vie del paese furono intitolate ad alpini caduti. Una ai fratelli Soldà: Gaudenzio (1913-1936) caduto in combattimento nelle fila del battaglione Intra il 31 marzo 1936 a Passo Mecan nella battaglia di Mai Ceu (Etiopia) decorato con Medaglia d’Argento al Valor Militare, e Pasquale (1923-1945) alpino del battaglione Intra che ne seguì le vicende in Montenegro fino al 7 ottobre 1943. catturato dai Tedeschi, fu internato nei campi di prigionia germanici, dove, per gli stenti, contrasse il morbo che lo condusse a morte al rientro in patria. Un’altra via fu dedicata a Giulio Poletti (1916-1943) dell’Intra, che in Montenegro, nel coraggioso tentativo di un difficile rientro in patria, risultò disperso sotto fuoco nemico. La terza a Giulio Piralla (1922-1944).
Domenica 11 luglio 1976 fu inaugurato il Monumento agli Alpini e ai Caduti d’Italia. Nell’agosto dello stesso anno, il Gruppo fu presente in Friuli alla ricostruzione dopo il terremoto al campo n° 8 di Cavazzo Carnico con il socio Venusto Sottini.
Nel 1977, in occasione dei festeggiamenti per il 45° di fondazione, il Gruppo di Pogno e il gagliardetto furono intitolati alla memoria della M.A. Gaudenzio Soldà, madrine furono la sig.ra Angela Neve in Soldà, moglie di un nipote del caduto, e Graziella Galletti, sorella dell’alpino Enrico Galletti deceduto in servizio di leva.
Nel 1981 le struggenti note del silenzio fuori ordinanza accompagnarono all’ultima dimora il socio alpino Primo Fumagalli, decorato di Medaglia d’Argento al Valor Militare “sul campo” per l’eroico comportamento nei fatti d’arme di Klinowyj (Fronte Russo) il 18 maggio 1942.
Nel 1982, grazie all’artigliere alpino Guerrino Soldà, capomastro, che ne aveva già diretto i lavori per la realizzazione, si provvide ad impreziosire il monumento agli Alpini con l’apposizione di sei targhe con i nomi delle Divisioni alpine. All’appuntamento del 27 giugno, presenti autorità, le due madrine del Gruppo e numerosi alpini, era impartita la benedizione ai bronzei blasoni dal cappellano don Carlo Righini. Per l’occasione furono festeggiati e premiati con una targa ricordo i soci fondatori sopravvissuti: avv. Carlo Fuhrmann, Gilio Creola, Venusto Sottini, Giuseppe Crolla, Romeo Righi, Giulio Gioria e Pietro Rogora.
Il 13 ottobre 1985 il Gruppo organizzò la manifestazione sezionale per il 113° di costituzione delle Truppe Alpine e la Giornata Sezionale del Tricolore culminata con la consegna della bandiera alle Scuole Elementari di Pogno. Dopo il saluto del presidente sezionale dott. Oglina, accompagnato dal G.C.A. Gallarotti, prese la parola per l’orazione ufficiale il già Presidente Nazionale dell’A.N.A. avv.Trentini. Nel pomeriggio fu consegnato a S.E. il vescovo di Novara mons. Aldo Del Monte, reduce di Russia, il Cappello Alpino.
Il 10 ottobre 1993, gli alpini della Sezione si ritrovarono a Pogno per l’annuale festa sezionale. Dopo il saluto del presidente Romagnoli e l’orazione ufficiale tenuta dal cap. Zanda, si svolse la cerimonia della benedizione del Vessillo Sezionale, madrine le signore Bianca Coppa Zambrini e Rosetta Caramella Cattini, dopo di che il nuovo Vessillo fu preso in consegna dall’alfiere della Sezione cav. Gino Gioria.
Nel 1995 il Gruppo organizzò il 3° Memorial Oglina. Gli onori di casa furono fatti dal Coro Stella Alpina di Berzonno che per l’occasione ospitò il Coro ANA Città di Milano, esibendosi entrambi, con grande professionalità in un concerto degno di cronaca, esaltando coralmente lo spirito alpino e l’attaccamento alla montagna.

Bibliografia

Testo di Giovanni Fonio

Indirizzo e punti di contatto

Nome Descrizione
Indirizzo Via Gozzano

Mappa

Indirizzo: Via Papa Giovanni XXIII, 2, 28076 Pogno NO, Italia
Coordinate: 45°45'24,7''N 8°23'12,1''E Indicazioni stradali (Apre il link in una nuova scheda)

Modalità di accesso

Libero

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